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La scelta del nome per il dominio

Se ancora non avete un sito, dovrete provvedere a registrare un nome. La scelta del nome è di grande importanza: dovrebbe idealmente contenere il brand (nome ufficiale) della struttura, senza trattini o punti. Se tale nome può dare adito ad ambiguità, si potrebbe aggiungere - o premettere - "hotel", "bnb" (bandb, bb), "agriturismo" (che tuttavia è già un po' "lungo"). Se il dominio con tali requisiti non è disponibile, si potrebbe aggiungere il nome del luogo, con o senza trattino. Il nome scelto dovrà idealmente essere facile da digitare, memorizzabile, breve nei limiti del possibile.

Quando si è deciso il nome (d'ora in poi lo chiameremo "brand"), vale la pena di registrare sia il .it che .com, .net, .org, forse anche .eu - negli anni futuri sapremo se il .eu effettivamente prenderà piede. Il sito reale sarà su .it o su .com, e per gli altri si sceglierà la formula di redirect, senza pagare hosting web.

Inoltre, se si è registrato il nome senza la ragione sociale - per esempio senza la parola "hotel" - si potrebbero acquistare i domini "brand + hotel". La spesa ulteriore sarà di poche decine di euro annualmente, ma ci metterà al riparo dell'uso indebito dei domini da parte dei cybersquatter, e da future controversie legali sull'uso del "brand" - come si dice, "prevenire è meglio che curare".

Se il sito è in più lingue, si potrebbe valutare l'opportunità di fare una pagina di entrata (la "doorway") praticamente vuota o in formato biglietto da visita, su cui scegliere la lingua, e quindi avere una homepage per ciascuna lingua. Noi preferiamo tuttavia, per una serie di motivi più adatti agli "addetti ai lavori", avere una vera homepage che parta con il nome del dominio secco, e che sia perfettamente completa nella lingua italiana o inglese, a seconda del vostro target di clientela maggioritario, con in evidenza le bandierine e link alle altre lingue.

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