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Regione Sicilia: province, comuni, luoghi d'interesse

Maggiore isola del Mediterraneo, la mitica Trinacria baciata dal mare e dal sole, ricca delle vestigia delle civiltà greca, normanna e saracena, ha sempre attratto turisti e poeti con il suo fascino mediterraneo di colori e profumi, mirabilmente descritto da Goethe nei versi immortali "Conosci la terra ove fioriscono i limoni, l'arancia d'oro riluce nell'ombra, un dolce vento sempre spira, e i boschi sono d'alloro, mirto e rose?".
Provincia di Trapani Provincia di Palermo Provincia di Messina Provincia di Enna Provincia di Agrigento Provincia di Caltanissetta Provincia di Catania Provincia di Siracusa Provincia di Ragusa
Province della Sicilia

Le Province

Le province siciliane sono nove: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani, con capoluogo di regione a Palermo.

Le Regioni Italiane

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Il Territorio

Il territorio è per lo più collinare, con a nord i rilievi montagnosi dei Peloritani, Nebrodi e delle Madonie e ad est l'Etna, maggior vulcano attivo d'Europa, alle cui pendici si estende la fertile Piana di Catania, che assieme alla Conca d'Oro palermitana e alla pianura di Gela è tra le poche aree pianeggianti dell'isola. La regione comprende anche varie isole minori, quali Ustica, le Eolie, con altri due vulcani attivi, Stromboli e Vulcano, le Egadi, Pantelleria e le Isole Pelagie.

In breve

Area: 25.710 km² -- Popolazione: circa 5 milioni di abitanti nel 2001 -- Densità: 195 abitanti per km² -- Comuni: 390 -- Capoluogo di regione: Palermo -- Link Utili: Sito Ufficiale della Regione Sicilia -- Aeroporti: Palermo, Aeroporto Internazionale "Falcone - Borsellino" - Punta Raisi; Catania, Aeroporto Internazionale "Filippo Eredia" - Fontanarossa

La storia

La posizione centrale della Sicilia ha fatto di questa terra, nei secoli, luogo d'incontro e scambio tra culture diverse, e l'ha resa teatro di guerre e battaglie politiche. Abitata sin dal Paleolitico, nel secolo XIII a.C. secondo lo storico greco Tucidide la Sicilia era divisa in tre parti, ognuna sotto un popolo diverso.

Durante il secolo XI a.C. i Fenici fecero della parte ovest della Sicilia un fiorente centro commerciale, di cui gradualmente Cartagine, maggiore colonia fenicia, prese il controllo. Contemporaneamente, nella parte est dell'isola sorgevano colonie greche quali Catania, Siracusa e Naxos, che presto eguagliarono le città dell'Ellade per cultura, arte e potenza. Dopo la sconfitta subita nelle Guerre Puniche, Cartagine abbandonò le sue colonie e Roma che presto occupò l'intera isola.

Nel 553 d.C. la Sicilia, dopo la caduta di Roma, passò all'impero bizantino ed iniziò la decadenza economica. Dopo varie ribellioni, la Sicilia fu conquistata dall'impero arabo, che ne ristabilì i commerci, spostando la capitale da Siracusa a Palermo, introducendo nuove coltivazioni e promuovendo arte e cultura. Nel 1091 la Sicilia fu invasa dai Normanni, i quali furono tollerarono la molteplicità culturale dell'isola ed introdussero solamente il sistema feudale. Con l'ascesa al trono di Federico II la Sicilia conobbe uno sviluppo straordinario tanto che questo periodo è associato alla nascita della Letteratura Italiana.

Nel 1442 la Sicilia, conquistata dagli Aragonesi, venne unificata al resto dell'Italia meridionale nel Regno delle Due Sicilie sotto Alfonso d'Aragona, alla cui morte l'isola passò agli spagnoli; da allora cominciò un lungo e travagliato periodo di lotte e decadenza che terminò nel 1713, con la Guerra di Successione Spagnola. Per 20 anni la Sicilia fu sotto il regno illuminato di Vittorio Amedeo II di Savoia che promosse amministrazione e commercio. Nel 1734 fu purtroppo riconquistata dalla Spagna, sotto il cui dominio rimase fino al 1860, quando fu unita al Regno d'Italia.

Sfortunatamente le imposizioni del sistema fiscale da parte della giurisdizione piemontese crearono non pochi problemi e ribellioni che presto si trasformarono in brigantaggio, la cui violenta repressione creò solo ulteriore odio verso lo Stato, e in un massiccio esodo verso l'America e l'Australia agli inizi del Ventesimo Secolo e nel secondo dopoguerra.

Siti UNESCO Patrimonio dell'Umanità

  • Area archeologica di Agrigento, per gli eccezionali esempi di tempi dorici e il suo ruolo nell'antichità; (vedi la scheda UNESCO);
  • La Villa Romana del Casale, a Piazza Armerina (EN), tra i maggiori esempi di economia rurale dell'Impero Romano d'Occidente, con i più bei mosaici di tutta l'antichità romana; (vedi la scheda UNESCO);
  • Isole Eolie, importante territorio di genesi vulcanica studiato sin dal secolo XVIII; (vedi la scheda UNESCO);
  • Città tardo-barocche del Val di Noto, comprende otto centri ricostruiti dopo il terremoto del 1693: Caltagirone, Militello Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli; (vedi la scheda UNESCO);
  • Siracusa, tra le più belle città della Magna Grecia con vestigia storico-artistiche di tre millenni di civiltà mediterranea, e la Necropoli rupestre di Pantalica, con oltre 5mila tombe dal XIII al VII secolo a.C.; (vedi la scheda UNESCO);

Economia

La maggior parte della popolazione vive lungo la costa, le zone interne sono infatti disabitate a causa dell'aridità del terreno. La Sicilia è uno dei primi produttori di agrumi, grande importanza hanno poi vino, olio, verdure, e mandorle; è anche la prima regione italiana per quanto riguarda la pesca; importanti anche sono le risorse minerarie, come zolfo, gas naturale, petrolio e sale, e in forte crescita il turismo.