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Regione Puglia: province, comuni, luoghi d'interesse

Terra ricca di storia, residenza favorita prima dai Normanni ed in seguito da Federico II di Svevia, ancor oggi conserva una rete di fortezze e di emergenze architettoniche che rivelano l'influenza delle molte culture che hanno attraversato la regione.
Provincia di Lecce Provincia di Taranto Provincia di Brindisi Provincia di Bari Provincia di Barletta-Andria-Trani Provincia di Foggia
Province della Puglia

Il Territorio

Il territorio pugliese è una lunga e stretta penisola, per lo più costituita da pianure e colline, montuoso è solo il territorio del Gargano e le ultime propaggini della catena Appenninica. Il territorio collinoso è chiamato Le Murge e le pianure hanno diversi nomi: Terra di Bari, Terra d'Otranto, Penisola Salentina e il Tavoliere, la seconda per estensione in Italia. Oltre i capoluoghi di provincia, altri centri rilevanti sono Alberobello, Conversano, Barletta, Canosa di Puglia, San Giovanni Rotondo, Manfredonia, Martina Franca, Mesagne, Molfetta, Ostuni, Otranto, Santa Maria di Leuca, San Vito dei Normanni, Gioia del Colle.

In breve

Area: 19.357 km² -- Popolazione: circa 4 milioni di abitanti nel 2001 -- Densità: 210 abitanti per km² -- Comuni: 258

Le Province

Sei sono le province pugliesi: Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto, con capoluogo di regione a Bari.

Le Regioni Italiane

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La storia

Originariamente abitata dagli Illirici, questa regione è sempre stata strategica per le popolazioni che abitavano il Mediterraneo; fu infatti colonizzata dai Greci, che fondarono Taranto; nel IV secolo a.C. i Romani cominciarono la conquista della Puglia e costruirono la Via Appia per collegare la regione a Roma. Con la caduta di Roma la Puglia diventò prima territorio bizantino, poi longobardo, franco, e saraceno e nel X secolo nuovamente bizantino.

Dal 1059, il normanno Roberto il Guiscardo si proclamò Duca di Puglia e Calabria e da allora la storia della Puglia fu la storia del Regno di Sicilia. I Normanni lasciarono il territorio agli Svevi, agli Angioini e gli Aragonesi, così la popolazione soffrì molto a causa dei vari governatori. Nel XVIII secolo i Borboni cercarono di rinvigorire la Puglia creando nuove strade e porti, e garantirono riforme sociali e territoriali. Nel 1860 la Puglia fu annessa all'Italia, suddivisa nelle tre province di Bari, Foggia e Lecce; nel 1927 vennero istituite Taranto e Brindisi, e nel 2004 Barletta-Andria-Trani.

Come conseguenza delle tante dominazioni, la regione presenta molti dialetti diversi: un dialetto di matrice napoletana si parla nella parte settentrionale della Puglia, nella parte a sud c'è il salentino, ed in piccole zone del Salento si registra il dialetto Griko che mostra forti contatti con la lingua ellenica.

Siti UNESCO Patrimonio dell'Umanità

Economia

La regione ha una alta densità di popolazione, per lo più concentrata nei centri maggiori, mentre le pianure e le colline sono occupate da fiorenti coltivazioni. L'agricoltura, in tempi antichi molto difficile a causa dell'aridità del terreno, è ora supportata dall'acquedotto, e la Puglia è tra i maggiori produttori italiani di pomodori, insalata, carote, olive, carciofi, melanzane. Molto sviluppato è l'allevamento ovino soprattutto nella pianura del Tavoliere e la pesca nel Golfo di Taranto. Il turismo estivo è un'altra grande risorsa, grazie anche alle magnifiche spiagge.

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